Fare l’au pair. Un sogno che coincide spesso con il desiderio di scoprire nuove realtà, imparare una lingua straniera, mettersi alla prova. Ma anche un sogno che, a volte, viene messo da parte per dubbi, incertezze o per la difficoltà di volerlo realizzare attraverso il fai da te. Ma è proprio detto che vi si debba rinunciare? No, basta rivolgersi a un’agenzia specializzata nella ricerca e selezione di ragazze alla pari.

Agenzie per ragazze alla pari: come sceglierle

Digitando su Google “agenzie per ragazze alla pari” o “agenzie per au pair” non sono pochi i risultati ottenuti. Ma come scegliere l’agenzia a cui affidarsi? Eccovi alcuni consigli.

  • Rivolgersi ad agenzie con una sede fisica verificabile
  • Controllare che sul sito dell’agenzia vi siano i riferimenti del suo responsabile o titolare
  • Preferire un’agenzia attiva da molti anni
  • Privilegiare agenzie dalla buona reputazione o di cui si è già sentito parlare
  • Scegliere agenzie che fanno parte di associazioni di categoria, come la Iapa (International au pair association). Proprio la Iapa ha spiegato sul suo sito perché è importante rivolgersi alle sue agenzie affiliate.

Agenzie di au pair: perché sceglierle

Qualcuno potrebbe dirvi che per trascorrere qualche mese all’estero come au pair basta trovare una famiglia disposta ad ospitarvi e il gioco è fatto. Purtroppo non si tratta solo di questo.
La recente cronaca ha insegnato, infatti, come scegliere una famiglia affidabile sia davvero la cosa più importante.
Rivolgersi a un’agenzia specializzata serve, appunto, ad assicurarsi che la host family, cioè la famiglia ospitante, sia stata selezionata e monitorata. La selezione viene in genere effettuata dall’agenzia attraverso i suoi collaboratori presenti nei diversi Paesi. Le agenzie specializzate collaborano, infatti, tra loro per la ricerca e la selezione sia delle ragazze che delle famiglie. Inoltre, prima della partenza, l’agenzia fa in modo che la au pair e la host family si conoscano per telefono e attraverso degli incontri su Skype (in modo da riuscire anche a vedersi!). Solo dopo essersi reciprocamente piaciuti lo scambio può avvenire.

Agenzie di ragazze alla pari: una sicurezza prima e durante il viaggio!

Il giusto “abbinamento” tra la ragazza au pair e la famiglia ospitante è soltanto il primo passo che compie un’agenzia.
Prima della partenza, infatti, le agenzie forniscono alle ragazze informazioni sulla destinazione prescelta, sui corsi di lingue che si possono frequentare e sulla presenza di altre au pair in quella località.
In secondo luogo, anche durante la loro esperienza all’estero, le ragazze possono contare su un contatto costante da parte dell’agenzia che monitora, in questo modo, il buon andamento dello scambio.
Inoltre, è molto importante il ruolo dell’agenzia per le au pair che, dopo aver compiuto una prima esperienza all’estero, intendono ripartire verso un’altra meta. In questo caso l’agenzia fornirà alla nuova host family le referenze richieste che, se garantite da una precedente esperienza andata bene, hanno di certo un valore maggiore.
Infine, in caso di gravi problemi tra la au pair e la famiglia, sarà l’agenzia a farsi carico di trovare una soluzione al problema che può anche consistere nella ricerca di una nuova famiglia per la ragazza all’estero. 

Tutti i rischi del fai da te

Scegliere un’agenzia specializzata per realizzare il proprio sogno di trascorrere qualche mese come au pair all’estero vuol dire, insomma, andare sul sicuro. Una cosa ben diversa è organizzare tutto online.
Sono molti i portali dove, in cambio di pochi euro (o a volte anche di nulla), le aspiranti au pair possono trovare profili di famiglie ospitanti. Si tratta, però, di famiglie su cui non sono stati effettuati controlli né sulla loro serietà né sulla loro effettiva esistenza. E, se durante il soggiorno, l’au pair dovesse avere qualche problema con la famiglia non avrebbe comunque nessun altro interlocutore a cui rivolgersi.
Insomma, organizzare online il proprio soggiorno da au pair, insomma, è come tirare ai dadi. Ma non è detto che si sia sempre fortunati…

Se, invece, non amate il rischio e preferite che il vostro sogno da au pair si trasformi realtà, cliccate sul nostro application form e unitevi a noi!

 

 

 

 

 

l'autunno è ormai inoltrato, il sole tiepido ed il venticello frequente accompagnano le nostre giornate scandite da una routine spesso pensante, anche se, i ricordi estivi non ci hanno ancora completamente abbandonate; Tutte noi vorremmo tornare indietro, possibilmente agli inizi di giugno, per poter camminare sulla sabbia scottante e sorseggiare un buon cocktail a bordo piscina. Purtroppo però, dovremmo aspettare fino al prossimo anno, ma nell'attesa, vi propongo delle attività creative adatte a tutte voi, da realizzare con i vostri bambini, nei pomeriggi di babysitting, piuttosto che in compagnia di amici. Di fondamentale importanza, in questo mese un po' cupo e a volte tenebroso, è indossare il vostro miglior sorriso per coinvolgere con grande entuasmo le persone che vi circondano.

Proposte per i più piccini

 Consiglio di iniziare a pensare alla festività più famosa e popolare di tutto il Regno Unito: Halloween. Tra 19 giorni esatti sarà ora di sfoggiare la maschera più paurosa, di indossare un abito tenebroso per il famosissimo rituale del “trick or treat?” Per chi non lo sapesse, consiste nell'innoltrarsi in vie buie e spaventose, bussando di porta in porta per ricevere qualche buon dolcetto. Quale miglior modo di entrare nel clima magico e misterioso se non quello di iniziare a creare delle vere e proprie decorazioni con i vostri bambini? Io l'avevo fatto ed era stata un'attività che aveva coinvolto tutta la famiglia; un vero e proprio team work. Il materiale da utilizzare non è molto anzi, si possono riciclare oggetti come bottiglie, tappi di plastica, scatoloni per creare ragni, fantasmi, scheletri, calderoni e pozioni magiche. Divertente sarà poi addobbare la casa con i vostri capolavori. Eccovi un sito, molto affidabile che vi proprone più di cento suggerimenti: Halloween's decorations.

Una seconda idea piuttosto originale potrebbe essere quella di uscire di casa con i vostri bambini per portarli in uno spazio aperto come un boschetto o un parco. Il compito sarà quello di raccogliere foglie secche dai mille colori, ghiande, noci, pezzetti di legno, rami, pigne, pietroline, fiori, elementi della natura per poi realizzare, una volta rientrati a casa, gli animaletti del bosco. Ci sono due opzioni, entrambe davvero coinvolgenti: potrete sia creare dei veri e propri modellini di scoiattoli, uccellini, tartarughe oppure su dei fogli resistenti, dei biglietti di auguri piuttosto che cartoline. Sono sicura che, con un pizzico di fantasia, sarete sicuramente capaci di aiutarli sfruttando le risorse trovate. Vi allego alcuni esempi facili e veloci: autunno fai da te.

Per un pomeriggio di pioggia o di noia, il modo migliore per rallegrare gli animi in casa è preparare una buona torta. Questa è la stagione delle mele, un frutto che, personalmente, una volta seduta a tavola, mi fa capire che l'autunno è ormai arrivato. Una ricetta, davvero facile che richiede pochi ingredienti. Coinvolgete i più piccolini  assegnando loro dei compiti come lavare la frutta, tagliarla a pezzettini o spargere, una volta tolta dal forno, lo zucchero a velo. Una buona fetta insieme ad una spremuta d'arancia sarà capace di far tornare il sorriso a tutti. Eccovi, torta di mele della nonna.

Per le Au-Pairs che si trovano in Hampshire e dintorni suggerisco tre attività super divertenti che ho fatto con la mia host-family: recatevi a Colden Common dove ogni anno si tiene il famosissimo Scarecrow Festival. Consiste in un percorso immerso nel verde alla ricerca di spaventapasseri davvero buffi. Controllando sul sito, ho visto che il Festival si terrà proprio Sabato 10 Ottobre dalle ore 13.00 alle ore 16.00. Non perdetevi l'occasione di partecipare ad un evento divertentissimo che coinvolge tutta la famiglia. Un'altro luogo particolarmente suggestivo, che Edward and Abigail (i miei marmocchi) hanno apprezzato è nei pressi di Ringwood, precisamente Moors Valley dove, insieme ai vostri ragazzi, potrete divertirvi facendo  passeggiate tra costruzioni di legno, alberi altissimi con percorsi sospesi, adatti a tutte le età. L'attrazione turistica, che richiama  migliaia di visitatori si chiama:Go Ape! 
Ultima proposta è una camminata nella New Forest, un parco nazionale grandissimo dove potrete ammirare paesaggi emozionanti grazie alla presenza di wild horses! Recatevi a Brokenhurst oppure a Beaulieu e ottimi pubs vi accoglieranno per un roast dinner oppure in un super cute Cafè dove poter fare un Afternoon Tea in compagnia.

 

Au-pairs: suggerimenti per giorni off

Visitare le principali città del Regno Unito è l'ambizione massima di tutte le Au-Pairs; infatti, oltre ad avere delle settimane di vacanza, stabilite da contratto, avete a disposizione due giorni alla settimana completamente liberi, da dedicare a voi stesse. Grazie alla possibilità di sfruttare i voli interni e di trovare sistemazioni davvero economiche, partire il Venerdì sera e tornare la Domenica pomeriggio è ormai diventata una abitudine per molte di voi. Vi presento  tre città, ricche di storia e cultura che mi hanno affascinato particolarmente:

la prima in assoluto, è  Stratford-Upon-Avon, che come ben sapete, è il luogo di infanzia del celebre drammaturgo Shakespeare. Qui, potrete trovare Il Royal Shakespeare Theatre, Anne Hathaways Cottage (la casa natale di Shakespeare), e molte altre attrazioni simili.

Spostandoci completamente ad sud-ovest invece, la Cornovaglia, con le sue scogliere a picco sul mare, le sabbie marroncine ed i surfisti sempre pronti a cavalcare l'onda migliore, vi attende. Si può partire da diversi punti di Londra e raggiungere in treno una delle città principali per poi spostarsi con mezzi secondari. Una volta arrivati, non potrete assolutamente perdervi il meraviglioso villaggio di pescatori di Porthtowan vicino a St. Ives. Lì vi è un pub speciale: Blue Bar, dominato dal colore azzurro: sedie azzurre, gembiuli azzurri, panche azzurre. Il padrone di casa è il mare, ha il posto d'onore. Mi sono spesso seduta vicino alla vetrata che si affaccia sulla spiaggia, soprattutto all'ora del tramonto quando, fredda e con l'odore di salsedine sulla pelle, ammiravo il potente ed immenso orizzonte. Blue bar è il punto di ritrovo a fine giornata, sia per i più piccolini sia per i più grandicelli. Il tavolo da biliardo, la musica jazz e talvolta serate a tema erano il pane quotidiano di quegli abitanti che vivevano a pieno le loro giornate, incontrando gente nuova da tutto il mondo.

Ultima ma non per importanza è Nottingham, una città principalmente industriale ma ricca di storia grazie alle vicende del mitico Robin Hood, colui che rubava ai ricchi per dare ai poveri. La famosissima Sherwood Forest  è popolata da enormi quercie che mantengono il segreto sul leggendario eroe che ha fatto la storia. Ogni anno, alla fine di luglio, moltissimi bambini si divertono con arco e frecce nel bel mezzo della suggestiva natura.

Per le Au-Pairs in Hampshire e dintorni, Salisbury, Winchester e Southampton sono ad un passo da voi. Centri commericiali, ristoranti, monumenti storici e curiosità vi aspettano. Comodi buses potranno portarvi a destinazione. Uno ogni mezz'ora. 

Ricordo a tutte voi, l'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. da contattare per ottenere maggiori dettagli. Sarei molto felice di ricevere moltissime testimonianze della vostra esperienza! Vi aspetto, alla prossima. V.

Martedì, 10 Ottobre 2017 13:53

Au-Pair: un'avventura per rinascere

Un forum di Au-pairs

Ciao! Mi presento: sono V. una ragazza che, come voi, ha trascorso un periodo della vita all'estero facendo la ragazza alla pari. Attraverso questo mezzo ho la possibilità di esprimermi apertamente, di riportare la mia testimonianza in merito alla mia avventura. Sono stati nove mesi davvero intensi che ricordo con molto piacere seppur siano ormai passati alcuni anni. Continuo ad avere contatti con la mia host-family, tanto che, almeno due volte all'anno prendo l'aereo e vado a Romsey, una piccola cittadina dell'Hampshire, Inghilterra. Là, è rimasta una parte del mio cuore che ogni tanto devo tornare ad abbracciare.
Il mio compito, settimanalmente, sarà quello di scrivere per voi! 

- Ogni settimana sarà pubblicato un articolo, precisamente il Giovedì e le tematiche trattate saranno molteplici; sarei davvero felice di affrontare argomenti suggeriti da voi stesse, per suscitare maggior interesse al nostro pubblico.
- Un modo facile e veloce per comunicare con me potrebbe essere quello di scrivermi in posta privata. Sarò molto veloce a rispondere. Eccovi l’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure lasciando un commento e, in quel caso, sarò io stessa a contattarvi.
- Vige un unica regola: sentirsi liberi di esprimere le proprie idee con tutta serenità.

L’idea di scrivervi direttamente mi entusiasma moltissimo, proprio perché, il mio obiettivo sarà quello di discutere apertamente con voi in merito al cammino che avete intrapreso coraggiosamente. Eccomi, in veste di amica, pronta a consigli, a rispondere alle vostre domande, a suggerirvi semplici attività da proporre ai bambini ma anche a spingervi a viaggiare il più possibile. Mi piacerebbe rimanere in una nebbia di mistero e non svelare nulla sulla mia personalità ma, così facendo, sarebbe un rapporto troppo distaccato e astratto.

Curiosità su V.

Sono una sognatrice credo molto nella fantasia; do fiducia alle persone che mi stanno attorno. Amo esplorare, conoscere culture diverse, leggere ovunque, soprattutto testi della letteratura Inglese del passato. Conosco l’Inglese, il Portoghese e lo Spagnolo ma vorrei imparare altre lingue per poter comunicare con le persone lontane, in angoli remoti del Mondo. Ho studiato greco e latino in passato. Vado matta per i gatti di tutti i tipi, soprattutto per i miei tre amori pelosi. Mi piacciono i bambini e mi diletto in ciò dando loro ripetizioni. Sono una cittadina del mondo – così mi definisco – una wanderlust perché appena posso, parto con la mia valigia alla scoperta di qualcosa. Quel qualcosa non è nulla di definito ma mi appaga girovagare per terre nuove. Sono anche molto pigra: infatti, quando ho del tempo libero, trascorro ore e ore a guardare serie tv. Ho tante idee, sono creativa ed entusiasta della vita: ogni giorno invento qualcosa da fare, qualcosa di nuovo che mi possa piacere. Non ho un posto definito nel mondo, sono ancora giovane, ma vorrei poter avere la possibilità di cambiare lavoro ogni giorno: vorrei essere un medico, una scrittrice, un’investigatrice, un mercante avventuriero piuttosto che una veterinaria. Vedremo cosa mi riserverà il futuro. Spero tanta felicità.

Ricordi dell'esperienza passata.

Ho deciso di intraprendere questo percorso e quindi di comunicare con voi, basandomi sulla mia esperienza personale; infatti quando ero una ragazza alla pari, ero spesso sommersa da interrogativi di molteplice natura, spesso causati dal fatto di essere in un altro paese, lontano da casa, dai miei amici e dai miei familiari. Per fortuna ho avuto con me una host- family straordinaria che ha saputo amarmi come una figlia. Ricordo con piacere gli intensi pomeriggi di giochi con i due marmocchi che mi rallegravano le giornate, le gite fuori porta, la vacanza tutti insieme in Cornovaglia, i regali che ci siamo scambiati, i piatti cucinati alla Domenica mattina e le letture prima di dormire. Non ho scordato nulla di quel periodo e credo vivamente che, un'esperienza così forte e così costruttiva, ti possa in qualche modo migliorare e portare tanti benefici. Così è stato tanto che, oltre ad aver stretto un legame davvero unico, ho imparato la lingua, ho viaggiato, ho costruito delle amicizie solide e soprattutto mi sono trovata indipendente, libera. Penso che questo quadro descrittivo appena fatto, possa rispecchiare la personalità di ciascuna di voi. 

Gli Articoli: tematiche ed idee che si affroneranno. 

Gli articoli verteranno su argomenti di varia sfumatura come il desiderio di viaggiare, la scoperta di luoghi nuovi ed interessanti in UK, curiosità, cibo, festività, giochi ed attività creative da fare con i bambini, idee interessanti per il tempo libero, storia e cultura del passato, piuttosto che temataiche scelte da voi stesse. È una sorta di forum dove possiamo condividere le nostre idee in merito a questioni importanti che ci accomunano.
Il primo articolo si baserà sulle possibili attività da fare durante il mese di Ottobre, non soltanto con i vostri bambini nei giorni di baby-sitting, ma anche con il vostro gruppo di amici. È bello trascorrere le giornate all’aria aperta in questo periodo dell’anno soprattutto per assaporare il paesaggio circostante; i colori delle foglie, il venticello pungente, la natura che pian piano si prepara per l’inverno ed il freddo che ci raggiunge ci trasmettono un senso di serenità e magia. Tutto cambia come anche noi stesse. Più forti, più sicure e più consapevoli sul nostro futuro! Essere un au-pair non è facile, lo so; spesso ci sono momenti di sconforto, di solitudine ma poi, una volta superata la fatica il mondo ci sembra meraviglioso.

 

 Iniziamo a conoscerci:

A tutte quelle che mi leggeranno vorrei chiedere di mettersi subito in contatto con me, inviando una mail all'indirizzo:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  : Vorrei davvero tanto che mi raccontaste la vostra esperienza! Ma prima di farlo..descrivetevi con 5 aggettivi! Vi aspetto ragazze!!






 

 


Fare unesperienza da au pair a Londra è una scelta di molti studenti. Ma cosa cambia adesso? Quali sono le conseguenze della Brexit per gli italiani che vorrebbero fare unesperienza di lavoro allestero? Le incertezze sono ancora molte. Prima di tutto, quindi, cerchiamo di capire esattamente che cos’è la Brexit.

Che cos’è la Brexit?

Con il termine Brexit (che deriva dalla contrazione di “Britained exit) si indica luscita del Regno Unito dallUnione Europea, così come è stato deciso dal referendum nazionale del 23 giugno 2016. Non si tratta di unuscita immediata: luscita effettiva avverrà il 29 marzo 2019 ma, proprio nei giorni scorsi, la premier britannica Theresa May ha annunciato che dopo questa data ci sarà un periodo di transizione di 2 anni. Quindi, il Regno Unito lascerà l’Ue, a tutti gli effetti, nel 2021, cinque anni dopo il referendum che ha sancito questa decisione.
Nel frattempo, però, che cosa cambia? Che cosa succede agli italiani che intendono recarsi nel Regno Unito per unesperienza di lavoro? Quali sono gli effetti della Brexit sugli studenti che intendono trascorrere alcuni mesi come au pair a Londra o in altre località del Regno Unito (che include Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord)?.

Quali sono gli effetti della Brexit sugli italiani?

Sono quasi 300mila gli italiani che, attualmente, vivono nel Regno Unito. Un numero che ha subito una forte crescita proprio nella seconda metà del 2016, dopo il referendum per il “leaveo il “remain. Molti italiani che vivevano da tempo in Gran Bretagna hanno deciso, infatti, di regolarizzare la loro situazione, per il timore di perdere i propri diritti. Una paura legittima vista la situazione incerta. Anche se la premier in un suo recente discorso ha rassicurato i nostri concittadini: “Vogliamo che gli italiani nel nostro Paese abbiano gli stessi diritti che hanno ora. Il nostro sistema legale garantirà loro questi diritti anche in futuro”.

Au pair a Londra: un sogno ancora possibile?

Ma cosa cambia, invece, per chi non vive o non lavora ancora nel Regno Unito ma si accinge a farlo? Ad esempio, per i tanti studenti che sognano di fare unesperienza come au pair a Londra per imparare linglese e guadagnare qualcosa?

Per il 2018 non dovrebbero esserci cambiamenti. A partire dal 2019 la parola chiave è, invece, “registrazione. Da marzo 2019, infatti, con lo stop alla libera circolazione dei cittadini Ue nel Regno Unito, tutti coloro che vorranno recarsi in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord per lavoro o per vivere dovranno sottoporsi a una procedura di registrazione, presentando determinati documenti. Non è chiaro se al termine di questa procedura di registrazione si potrà soggiornare nel Regno Unito avendo ottenuto un visto o un permesso di soggiorno o, ancora, un permesso di lavoro. Ma questa nuova procedura potrebbe essere valida anche per quelli che il Governo britannico definisce lavori a casa, della durata di alcuni mesi, come quelli svolti, appunto, dalla maggior parte delle ragazze au pair.

Adesso, per gli studenti che si accingono a fare unesperienza di lavoro alla pari nel Regno Unito, oltre ad avere determinate caratteristiche è sufficiente presentare una carta didentità valida per lespatrio. Gli altri documenti richiesti sono:

  • Diploma di scuola secondaria superiore
  • Certificato penale da richiedere in Tribunale
  • Certificato di buona salute fisica e psichica
  • Medical report
  • Fotografie
  • Referenze
  • Lettera di presentazione per la famiglia ospitante
  • Au pair application form

Non è detto, però, che in futuro questi documenti siano sufficienti per poter entrare nel Regno Unito.

Au pair nel Regno Unito: la prima estate post Brexit

Nei mesi scorsi, intanto, la Brexit ha festeggiato il suo primo compleanno. Che cosa è cambiato per i lavoratori au pair nel Regno Unito? Secondo Rebecca Haworth-Wood, presidente della British Au Pair Agencies Association (BAPAA) il “numero di europei disposti a lavorare alla pari nelle case del Regno Unito è diminuito quasi del 50% rispetto al 2015”.

Ogni anno sono circa 40mila le famiglie del Regno Unito per cui i lavoratori au pair rappresentano un grande sostegno nella gestione degli impegni professionali e familiari. Nel 2016, però, qualcosa è cambiato e le famiglie hanno fatto più fatica a trovare un aiuto: “Il calo è dovuto al fatto, che dopo la Brexit, la Gran Bretagna è percepita come anti-straniera e gli europei sono meno disposti a venire. Preferiscono altre mete come lIrlanda”.

E voi? Quale destinazione avete in mente per la vostra esperienza come au pair? Leggete le testimonianze di chi si è già rivolto alla nostra agenzia e preparate la valigia. Brexit o non Brexit, fare lau pair all’estero è un’esperienza indimenticabile che vi arricchirà enormemente.

 

Fare un’esperienza come ragazza alla pari a Londra: i motivi per partire subito

Terminati gli studi, fare un’esperienza all’estero come au pair è un’idea molto gettonata. Spesso, però, si hanno le idee confuse su quale destinazione scegliere. Europa o Stati Uniti o, ancora, Australia? E nel
Vecchio Continente cosa preferire tra Inghilterra, Irlanda o Germania? Le possibilità sono davvero molte. Vediamo, allora, i motivi per scegliere di fare un’esperienza come ragazza alla pari a Londra , una delle città europee più “desiderate” dagli italiani.

Martedì, 04 Luglio 2017 09:30

Lavorare all’estero come ragazza alla pari: ecco cosa serve sapere

Chi non ha mai sognato di mollare tutto e partire verso un nuovo paese in cui vivere e lavorare? Negli ultimi tempi, trovare un posto di lavoro all’estero è un desiderio di molti. Prima di compiere una scelta definitiva, però, sarebbe utile iniziare a prendere confidenza con il paese prescelto. Fare un’esperienza di lavoro all’estero come ragazza alla pari è un buon modo per “rompere il ghiaccio”. Vediamo perché.

Mercoledì, 14 Giugno 2017 11:57

An amazing trip in Milan

Mercoledì, 14 Giugno 2017 11:48

Verona, a lovely and romantic city

She spends her free time looking around the most important Italian cities. Her favourite one is Verona, a romantic place in the north-east of Italy!
Let's have a look if your are down there!

Mercoledì, 14 Giugno 2017 11:35

Looking around Turin

Mole Antoneliana,an important building in Turin.
Let's have a look if you are here! 
You can go up to the top with a lift! There is an amazing view!

Mercoledì, 14 Giugno 2017 11:29

Super lunch in Romsey

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